Assunzioni agevolate

Nel panorama legislativo italiano, occorre premettere che le agevolazioni rivisitate dai decreti attuativi del Jobs Act nell’ipotesi di assunzioni, non spettano quando si verifica la violazione di una delle seguenti condizioni:

– l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine, anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
– presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
– l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento. Detta condizione di esclusione si applica anche all’utilizzatore del lavoratore somministrato;
– ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato;
– l’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti all’instaurazione e alla modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Con riferimento al rispetto delle condizione di lavoro e di assicurazione sociale obbligatoria, la fruizione delle agevolazioni è subordinata al rispetto, da parte del datore di lavoro che assume, delle seguenti condizioni:

– regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale e assenza delle violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro (condizioni alle quali è subordinato il rilascio del DURC);
– rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché delle normative inerenti il rispetto della sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro;

– con riferimento al contratto di somministrazione i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore e, in caso di incentivo soggetto al regime de minimis, il beneficio viene computato in capo all’utilizzatore;
– nei casi in cui le norme incentivanti richiedano un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata, il calcolo si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti, avuto riguardo alla nozione di “impresa unica” di cui all’articolo 2, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, escludendo dal computo della base occupazionale media di riferimento sono esclusi i lavoratori che nel periodo di riferimento abbiano abbandonato il posto di lavoro a causa di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti d’età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro o licenziamento per giusta causa.

Premesso quanto sopra, per il 2017 rimane poco nello scenario delle agevolazioni volte ad incentivare le assunzioni dopo lo spirare degli esoneri del 2015 e 2016 ed a valle del pensionamento delle agevolazioni di cui alla L.407/90 e L.223/91 .

L’Esecutivo ha voluto incentivare l’alternanza scuola-lavoro e spingere sull’occupazione giovanile e nel Sud del Paese tramite tre nuovi incentivi erogati sotto forma di esoneri contributivi. Le azioni promosse dai decreti attuativi del Job Act hanno infatti l’obbiettivo di incentivare forme di occupazione di alcune categorie in difficoltà occupazionale , favorendo quindi l’assunzione a tempo indeterminato. Si incentivano alcune particolari assunzioni a prescindere dall’apprendistato che rimane una leva se non la più importante per l’ ingresso agevolato dei giovani nel mondo del lavoro.

Il beneficio (1° incentivo) rinveniente dal progetto dell’alternanza scuola-lavoro previsto dalla L.232/2016 è previsto per tutte le nuove assunzioni effettuate da datori di lavoro privati nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 a tempo indeterminato, anche in apprendistato, di giovani che hanno concluso uno stage dopo l’acquisizione del diploma o della laurea (con esclusione del settore inerente il lavoro domestico e per gli operai del settore agricolo). Il beneficio spetta alle aziende che assumono entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso il medesimo datore di lavoro:
a) attività di alternanza scuola- lavoro per almeno il 30% delle ore previste neirelativi percorsi di diploma o laurea;
b) periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diplomadi istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnicasuperiore o periodi di apprendistato in alta formazione.
Tale beneficio consiste nell’esonero dei contributi previdenziali INPS fino ad un massimo di 3.250 euro annui, quindi con esclusione dei premi assicurativi INAIL , ed è riconosciuto per un periodo massimo di 36 mesi.

Tra le altre due misure vi sono, quelle volte a ridurre la disoccupazione giovanile e il rilancio dell’occupazione al Sud.

In particolare per quanto concerne le assunzioni di giovani (2° incentivo), il bonus disciplinato da decreto direttoriale del 2.12.2016, interesserà i giovani “Neet” destinatari del programma Garanzia Giovani e che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né si trovano inseriti in un percorso scolastico o formativo. In dettaglio l’agevolazione si dovrà applicare per le assunzioni che si faranno dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 di soggetti c.d. Neet , iscritti al programma Garanzia Giovani, ed in particolare di età compresa fra i 15 e i 24 anni ovvero di età compresa fra i 24 e i 29 anni, ma che siano privi di impiego regolare da almeno 6 mesi. Come per il caso dell’alternanza scuola-lavoro l’incentivo consisterà in uno sgravio della contribuzione INPS dovuta, ma con misura affatto diversa in base alla assunzione.
L’incentivo sarà l’esonero del 100% dei contributi dovuti ad INPS, ma nel limite di 8.060,00 annui, e se l’assunzione è a tempo indeterminato, anche in apprendistato .L’esonero sarà invece del 50% (con tetto di 4.030,00 annui) se l’assunzione è a tempo determinato . Il beneficio si avrà per una durata massima di 12 mesi.

Dal 2017 vi è poi l’agevolazione mirata per il Sud (3° incentivo). Infatti il decreto direttoriale del 16.11.2016 ha disciplinato tale agevolazione che mira a stimolare selettivamente assunzioni da parte di imprese private in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia Abruzzo, Molise e Sardegna.
Per fruire di detta agevolazione l’impresa deve avere riguardo alla propria sede di lavoro nell’ambito delle Regioni suindicate per cui è effettuata l’assunzione, indipendentemente dal luogo ove sia fissata la residenza del lavoratore. Anche questo incentivo ha la natura di sgravio contributivo, che sarà totale – fino al tetto massimo di 8.060,00 euro per la durata di 12 mesi.
Le assunzioni incentivate sono quelle di:
– giovani di età compresa fra i 15 e i 24 anni;
– disoccupati di età superiore a 24 anni (almeno 25, dunque), cioè senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Il decreto prescrive che è necessario che le persone assumende non abbiano avuto un rapporto di lavoro con il medesimo datore di lavoro negli ultimi 6 mesi. Onde poter beneficiare della decontribuzione, gli imprenditori delle regioni meridionali dovranno assumere i soggetti sopra indicati nel periodo dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, con un contratto a tempo indeterminato, anche in apprendistato professionalizzante. Si può fruire dell’incentivo in caso di assunzioni a tempo indeterminato anche a scopo di somministrazione. Lo sgravio peraltro è riconosciuto anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un precedente contratto a termine, nel qual caso non opera la regola dell’assenza di precedenti contratti di lavoro tra le parti sopra vista. La misura non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

I tre nuovi incentivi si affiancano, nel panorama normativo per il 2017 – e per le annualità a seguire – ad ulteriori e già normate agevolazioni riguardanti:

  1. assunzioni di lavoratori svantaggiati nelle cooperative sociali;
  2. super bonus post tirocinio programma garanzia giovani;
  3. assunzioni in apprendistato professionalizzante;
  4. assunzioni in apprendistato di lavoratori di qualsiasi età ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale;
  5. esonero in ordine a nuove assunzioni effettuate dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, di giovani entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio;
  6. esonero per assunzioni di studenti dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2018, a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio;
  7. lavoratori iscritti alle liste di mobilità assunti a tempo indeterminato, determinato o in apprendistato;
  8. assunzioni lavoratori titolari di Naspi;
  9. assunzione lavoratori in C.i.g.s.;
  10. esonero contributivo (triennale e biennale);
  11. riduzione contributiva per assunzione di lavoratori in sostituzione di dipendenti in congedo di paternità/maternità da parte di datori di lavoro con meno di 20 addetti;
  12. assunzione a tempo determinato o indeterminato di donne;
  13. assunzione over 50;
  14. bonus Garanzia Giovani per tirocinanti;
  15. assunzioni disabili.

I consulenti del lavoro dello Studio SPITELLA TAMILA ASSOCIATI, grazie all’aggiornamento costante e quotidiano, assistono in maniera peculiare e puntuale il cliente, nell’applicabilità delle agevolazioni esistenti, fornendo consulenze specifiche e settoriali, elaborando budget previsionali sul costo del lavoro e della manodopera, supportando le aziende ed i professionisti nella scelta più vantaggiosa in materia di gestione delle risorse umane.

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